• Gemme

Capitolo 2 – Classi e famiglie delle pietre

Capitolo 2 – Paragrafo 1

Iniziamo il secondo capitolo, il più corposo e completo che si dividerà in varie parti prendendo in considerazione classi e famiglie delle pietre dividendole per silicati, ossidi, solfuri, fosfati e sostanze organiche. Raccoglieremo le pietre prese in esame per gruppi cercando di scrivere le nozioni fondamentali per avere un pò più chiaro un altro angolo di questo meraviglioso mondo.

Classe dei Silicati parte prima:

  • Quarzo ialino
  • Quarzo rosa
  • Quarzo Citrino

Le pietre sono maestri muti, esse fanno ammutolire l’osservatore, e il meglio che si impara da loro non si può comunicare. Johann Wolfgang Goethe

SILICATI

Il gruppo di gran lunga più numeroso è proprio quello dei silicati, composti per lo più da silicio ed ossigeno con l’aggiunta di ioni come magnesio, ferro e calcio. Alcuni importanti silicati, che entrano anche nella composizione di molte rocce, sono: feldspati, quarzo, olivine, pirosseni, granati e miche.
La classificazione dei silicati va fatta analizzando la disposizione dei tetraedri SiO4. I Silicati tendono a essere duri, da trasparenti a traslucidi e di peso specifico medio.

Vediamo nello specifico alcune delle pietre più conosciute appartenenti al gruppo dei silicati:

QUARZO IALINO

Il nome deriva dal termine tedesco quarz anche se l’origine di tale parola é ancora oggetto di dibattito.

Detto comunemente Cristallo di Rocca è una varietà completamente incolore di quarzo, perfettamente trasparente simile al vetro.

Si trova veramente ovunque, in ambiente igneo, metamorfico e sedimentario (nella maggioranza dei casi é però di origine primaria); e’ in assoluto il minerale più diffuso sulla crosta terrestre

COLORE: Incolore e trasparente.

PROVENIENZA: Brasile, Madagascar.

Considerato per secoli dotato di formidabili poteri magici il quarzo ialino era ritenuta una pietra delle capacità ipnotiche e divinatorie.

QUARZO ROSA

Il quarzo rosa è un quarzo contenente biossido di silicio che si forma nelle rocce pegmatitiche.

Quarzo traslucido di colore rosa pallido, ma può anche essere cristallino, sino ad essere trasparente nelle varietà più pregiate.

COLORE: Rosa pallido, Rosa, Trasparente.

PROVENIENZA:Germania, Stati Uniti, Madagascar, Scozia, Irlanda

Gli antichi romani utilizzavano il quarzo rosa come cicatrizzante, usato anche dai maghi per prevedere il futuro.

QUARZO CITRINO

Il quarzo Citrino si trova in rocce vulcaniche, spesso in cavità, formando geodi (I geodi sono cavità presenti entro le rocce ignee che rappresentano, di fatto, bolle di gas variamente modellate dallo scorrimento maggiore o minore del liquido magmatico) ma anche in vene quarzifere.

E’ una varietà di quarzo ed ha le stesse proprietà fisico-chimiche; il colore è dovuto ad impurezze di ferro trivalente.

COLORE: Giallo, Giallo-Brunastro, Giallo-Aranciato, Arancio, Arancio- Giallastro.

PROVENIENZA: Brasile, Stati Uniti, Madagascar.

Secondo le leggende aveva il potere di donare fertilità alle donne sterili,e di rendere belli tutti gli uomini che la indossavano.

Capitolo 2 – Paragrafo 2

La virtù è simile a una pietra preziosa, bellissima se montata semplicemente.
Francis Bacon, Saggi, 1597/1625

Continuiamo il secondo capitolo parlando di altre quattro gemme della famiglia dei silicati, sicuramente la più grande comprende berilli come smeraldi e acquamarina, o quarzi come quelli descritti nel capitolo 2 Parte 1 o altri sempre di una propria bellezza come l’ametista, o ancora il Peridoto Olivina, il cui nome ricorda prorpio il colore dell’olio d’oliva….

Classe dei Silicati parte seconda:

  • Smeraldo
  • Acquamarina
  • Olivina
  • Ametista

SMERALDO

Il suo nome deriva dal latino “smaragdus” ma la sua fonte originaria è un termine semitico, izmargad, oppure un termine sanscrito, maragata, che letteralmente significa “pietra verde”.

E’ di tipo metamorfica ed idrotermale; smeraldi si trovano in filoni pegmatitici, in vene all’interno di scisti calcarei e tremolitici e talcoscisti; è possibile trovare smeraldi anche in giacimenti secondari di tipo alluvionale.

Lo smeraldo è una varietà di berillo (ha struttura e proprietà di questo minerale), caratterizzato da un intenso colore verde, dovuta probabilmente alla presenza di cromo ed eventualmente di vanadio.

Esso ha una lucentezza di tipo vitreo e presenta un lieve pleocroismo(fenomeno che si manifesta con una variazione di colore osservando il cristallo da diverse angolazioni).

Gli Smeraldi sono graduati usando 4 parametri basilari:

  • Colore
  • Taglio
  • Integrità
  • Trasparenza

L’aspetto della gemma più importante è il colore seguito dalla trasparenza, un buon esemplare deve avere non solo una pura tonalità verde, ma anche un elevato grado di trasparenza.

COLORE: verde (dovuto ad atomi di cromo e raramente di vanadio, presenti all’interno del Reticolo cristallino).

Il colore si può suddividere in tre componenti:

  • Tonalità
  • Saturazione
  • Luminosità

Gli smeraldi tendono ad avere numerose inclusioni( in mineralogia si intende qualunque materiale che è stato intrappolato all’interno del minerale durante la sua formazione) e fessure sulla propria superficie.

PROVENIENZA: Colombia, Brasile, Egitto, Sud Africa, Pakistan, Srilanka.

Ben prima del medioevo si credeva che lo smeraldo fosse in grado di rivelare tradimenti, tale proprietà dipendeva dalla purezza della gemma che si “ribellava” ai gesti impuri.

ACQUAMARINA

Variante del minerale Berillo, il colore dipende dalla presenza di titanio o ferro.

Il suo nome deriva dalla particolare colorazione verde-azzurra che ricorda il mare.

Di tipo pegmatitico (si rinviene in filoni)

COLORE: Color blu, Ciano fino all’azzurro.

PROVENIENZA: Rodesia (ex Zimbawe), Brasile, Russia, Madagascar, Australia.

Caratterizzata da una eccezionale vitrea lucentezza, spesso trasparente è una gemma particolarmente adatta al taglio ed alla lavorazione in gioielleria.

Si tratta di una gemma di purezza unica, in quanto non presenta inclusioni se osservata ad occhio nudo.

Nella mitologia romana si riteneva che essa potesse placare le ire di Nettuno e veniva indossata dai marinai come amuleto protettivo per evitare tempeste, nubifragi e annegamenti.

PERIDOTO – OLIVINA

Si trova nelle rocce ignee mafiche ed ultramafiche , si trova anche in rocce metamorfiche di tipo dolomitico ed in vari gruppi di meteoriti .

Comunemente chiamata Peridoto è costituente fondamentale di molte rocce.

Si presenta in masse granulari di cristalli tozzi, dall’abito prismatico.

COLORE: Verde, Verde oliva, Verde-giallastro, Bruno – rossastro.

PROVENIENZA: Italia, Pakistan, Egitto, Sud-Africa, Brasile, Messico, Etiopia, Canada.

Nel medioevo l’olivina aveva proprietà protettive, credevano fosse capace di allontanare gli spiriti malvagi e avvicinare quelli buoni.

AMETISTA

I cristalli di ametista si rinvengono essenzialmente all’interno di geodi sviluppatisi nelle rocce basaltiche a causa di una attività idrotermale successiva, ma spesso prossima, all’evento magmatico stesso.( I geodi sono cavità presenti entro le rocce ignee, che rappresentano, di fatto, bolle di gas variamente modellate dallo scorrimento maggiore o minore del liquido magmatico). Quanto minore è la viscosità del liquido, tanto più allungata può essere la forma del geode di cui la parte più acuminata coincide con la direzione dello scorrimento del flusso. Sulle pareti interne di tali geodi si possono sviluppare raggruppamenti di cristalli.

COLORE: viola in varie tonalità, dal fior di pesco (chiaro) al viola intenso.

PROVENIENZA: Brasile, Bolivia, India, Messico, Madagascar

I Greci ritenevano che costituisse un eccellente rimedio contro gli effetti dell’alcool e i Romani contribuirono ad alimentare questa credenza. Una particolare etichetta comportamentale imponeva infatti ai commensali di bere vino in coppe di cristallo ogni volta che l’ospite accostava la sua alle labbra. Egli però si limitava a bere acqua pura in un calice d’ametista, i cui riflessi viola ‘coloravano’ l’acqua dandole l’apparenza del vino. Così l’ospite poteva rimanere signorilmente sobrio mentre i suoi commensali cedevano all’ebbrezza.

Capitolo 2 – Paragrafo 3

Se potessi entrare per qualche istante nel regno minerale, mi vestirei con sobrietà al matrimonio delle pietre, scivolerei dentro la clessidra insieme ai granelli di sabbia, imparerei dalla roccia a stare imperturbabile sotto il sole e la pioggia, ammirerei la luce del diamante. Ma una cosa vorrei fare più di tutte: incontrare la grafite e chiederle quali sono le parole più belle che sono passate sotto la sua matita.
(Fabrizio Caramagna)

Continuiamo il secondo capitolo, parlando di altre quattro gemme della famiglia dei silicati, oggi prendiamo in esame l’Adularia, la Tormalina, il Topazio e l’Opale. Altre quattro gemme dalle caratteristiche uniche che vanno dal gatteggiamento all’opalescenza e alla diversa colorazione che a volte si mescola dando vita a policromie affascinanti.

Classe dei Silicati parte terza:

  • Adularia
  • Tormalina
  • Topazio
  • Opale

ADULARIA

Minerale considerato come una varietà pura di ortoclasio, tipica delle rocce cristalline.

Caratteristica dell’Adularia può essere una leggera opalescenza con riflessi Bianco-Bluastri e Bianco-Argentei simili a chiarori lunari, qualora questo fenomeno noto come “ADULARESCENZA” risulta evidente si ha la varietà denominata Pietra Di Luna.

PROVENIENZA: Sri – Lanka, Birmania, India, Madagascar, Tanzania, Stati-Uniti, Italia.

COLORE: Bruno, Incolore, Verde, Grigio, Rosa, Bianco, Arcobaleno.

Gli esemplari più ricercati presentano un lustro azzurro intenso che scivola sulla superficie della gemma al variare dell’angolo d’osservazione, ed un elevata purezza e un fondo incolore.

Pietra sacra degna di venerazione: si credeva fosse in stretta correlazione con le fasi lunari e che divenisse più luminosa nelle notti di luna piena. Per questo veniva associata alla Dea Diana.

TORMALINA

Le Tormaline sono minerali di origine pneumatolitica, diffusi nelle rocce abissali ricche di silice e si trovano principalmente nelle pegmatiti, associate a quarzo, feldspato, topazio, berillo e spodumene.

Presenta varietà usabili come gemme molto pregiate e si rinvengono in cristalli anche di grosse dimensioni.

PROVENIENZA: Italia, Madagascar, Sri – Lanka, Mozambico, Madagascar, Russia.

Esistono varietà policrome nelle quali il colore varia sia a zone concentriche che nel senso dell’allungamento del cristallo.

Si possono trovare prevalentemente Tormaline di colore Rosso, Rosa, Verde e giallo.

Nell’antichità gli stregoni la utilizzavano come protezione dai demoni e dai loro potenti incantesimi.

Le varietà gemmologiche più note sono:


RUBELLITE di colore roseo o rosso-rubino

INDICOLITE di colore blu – verdastro

TOPAZIO

Il topazio può avere genesi magmatica (principalmente nella fase pneumatolitica), metamorfica (metamorfismo da contatto) e sedimentaria (nei depositi secondari alluvionali) .

E’ una delle pietre preziose più antiche conosciute, deve il nome all’isola di Topazos nel Mar Rosso dove si trova un’olivina che gli antichi confusero col topazio.

Il topazio presenta frequenti inclusioni liquide; in alcuni topazi azzurri si può osservare l’effetto ottico del gatteggiamento.

COLORE : dal Giallastro al Giallo, Giallo bruno, Azzurro, Rosa, Rosa violetto, Bruno, Arancio – bruno, Verdastro, Rosso, Viola pallido, Arancio rosato (topazio imperiale), Incolore.

PROVENIENZA: Brasile (Minas Gerais, Ouro Preto), vi sono poi giacimenti in Russia (Urali, Siberia), Giappone, Sri Lanka, Australia, America Settentrionale, Sassonia (giacimento europeo più conosciuto).

Topaze

Il Topazio vanta una lunga tradizione storica: citato in diversi luoghi nella Bibbia, il Topazio è la gemma incastonata nel pettorale di Aronne , in quanto si credeva, che nelle situazioni di pericolo rendesse invincibili.

OPALE

E’ un quarzo amorfo(non ha forma ben definita, allo stadio solido è privo di struttura cristallina)composto di anidride silicica ed acqua.

Ha trasparenza notevole solo nella varietà chiamata Ialite.

La formazione dell’opale avviene mediante lento deposito geologico di un gel colloidale di silice a bassa temperatura.

L’opalescenza, il gioco di colori e di luce presentato dai campioni di opale, è dovuta ad effetti di interferenza ed alla diffrazione della luce causata a sua volta dalla regolare disposizione delle sferette di silice, le quali si dispongono in forma regolare e tridimensionale.

COLORE: variabile dal trasparente al bianco latte, con un infinità di differenti intermedi(Verde, Rosso, Giallo, Marrone, Nero).

PROVENIENZA: Australia, Messico, Galles.

 L’Opale comprende molte varietà, tra cui:

OPALE NERO

Caratterizzato da uno sfondo da grigio scuro a nero, profondo, mentre i colori e i riflessi possono essere particolarmente vivi e brillanti, a volte elettrici.

OPALE DI’ FUOCO

Caratterizzata da un colore Rosso-Arancio vivo dovuto dalla presenza di ossido ferroso.

Questa varietà manca di iridescenza(Fenomeno ottico, caratteristico di alcuni minerali, consistente in riflessi superficiali, e talvolta mobili, dei colori dell’iride, dovuto a fenomeni di rifrazione e interferenza), carente anche la lattescenza(Colorazione e opacità simili a quelle del latte). Il taglio viene effettuato a faccette.

OPALE NOBILE

Varietà più preziosa che presenta un notevole effetto di opalescenza esibendo colori che possono variare dal Blu al Rosso al Verde di diverse tonalità.

La leggenda narra che in oriente questa gemma rappresenta la purezza, la fedeltà e la pace.

Si credeva che l’opale diventasse opaco in vista di una disgrazia e si rompesse superato il pericolo.

Mentre Alberto Magno assicura che per rendersi invisibili occorre stringere nella mano la medesima gemma.

Capitolo 2 – Paragrafo 4

Bella e forte è la materia delle pietre,ma ancora più bello e con un potere assai maggiore è il mistero che emana da loro

Con la pubblicazione di oggi arriviamo a metà del secondo capitolo e introduciamo altre quattro gemme della famiglia dei silicati, lo zircone, la Kunzite, la Labradorite e la Tzavorite.

Classe dei Silicati parte quarta:

  • Zircone
  • Kunzite
  • Labradorite
  • Tzavorite

ZIRCONE

Neosilicato, a volte fluorescente, spesso radioattivo (a causa della interazione tra zirconio ed uranio),si rinviene nelle pegmatiti e nelle rocce filoniane alcaline (rocce vulcaniche basiche o femiche).

Si trova anche nelle rocce metamorfiche o alluvionali.

COLORE: bruno-giallo, giallo-bruno, verde-giallastro, bruno-rosso, rosso, blu, nero ed incolore

PROVENIENZA: Norvegia, Pakistan, Russia, Canada, Brasile, India, Sri-Lanka.

CURIOSITA’: Il noto Zirconia cubica (ossido di zirconio) può apparire ad un occhio inesperto come uno zircone autentico, ma si tratta di un prodotto di laboratorio riproducibile in serie.

Alcune fonti citano una leggenda ebraica, nella quale ricorre un angelo chiamato “Zircone”, che avrebbe dovuto sorvegliare nell’Eden Adamo ed Eva.

KUNZITE

Varietà dello Spodumene, violetto-rosato intenso, colore attribuito da manganese e forse gallio. Si trova in rocce pegmatitiche litinifere.

Prende il nome dal mineralogista Americano G.F.Kunz, noto appassionato di gemme vissuto tra l’ottocento e il novecento.

COLORE: Rosa, Violetto (dovuto dalla presenza di manganese e forse gallio).

PROVENIENZA: Brasile, Madagascar, Birmania, Afganistan, Kashmir.

Essendo una pietra di recente scoperta non è circondata di una vera e propria mitologia tranne per il suo colore, il rosa è stato a lungo considerato il più romantico dei colori ed è tipicamente associato all’amore.

LABRADORITE

Si rinviene in varie rocce magmatiche (gabbri e altre rocce ignee mafiche a basso contenuto in silice) il minerale in cui trionfa il fenomeno ottico della labradorescenza, ossia uno scintillio di colore azzurro, viola, verde, giallo e arancio qualora il minerale prenda la luce sotto varie angolazioni (tale fenomeno é dovuto alla struttura lamellare interna del cristallo che determina fenomeni di rifrazione).

COLORE: incolore, bianco, grigio, grigio-nerastro, grigio-biancastro, giallo, bruno, verde pallido.

PROVENIENZA: Canada (Labrador)

Una leggenda del luogo narra che in questa pietra fosse imprigionata l’aurora boreale, e un guerriero Inuit con l’aiuto della sua lancia liberò la maggior parte delle luci dell’aurora, mentre una piccola parte rimase nella pietra dando origine proprio alla Labradorite.

TSAVORITE

“La Tsavorite è tutto quello che una bella gemma dovrebbe essere e, anche qualcos’altro. (Henry B. Platt).

La Tsavorite è il nome commerciale del Granato Grossularia Verde coniato nel 1974 da Campbell e da Henry B. Platt in onore dello Tsavo National Park in Kenya.

Deve il suo colore alla presenza del vanadio e occasionalmente del cromo, gli stessi elementi che conferiscono allo Smeraldo i suoi colori. Se una maggiore quantità di vanadio accentua i verdi della Tsavorite, di contro una sfumatura giallognola indica la presenza di ferro.

COLORE: Verde

PROVENIENZA: il paese nativo è la macchia lungo la frontiera tra Kenya e Tanzania. Le rare miniere sono situate non lontano dal parco nazionale di Tzavo. Brasile, Canada, India, Italia, Kenya, Madagascar e Tanzania.

La Tsavorite è una gemma piuttosto giovane con una storia geologica veramente antica. Nel 1967, il geologo britannico Campbell R. Brides stava cercando gemme nella zona nord orientale della Tanzania e si imbatté per la prima volta nella Tsavorite. Nell’anno 1971, scoprì per la seconda volta la brillante gemma verde, questa volta in Kenya, dove poté ufficialmente registrare la sua scoperta e cominciare a sfruttare i giacimenti.

Capitolo 2 – Paragrafo 5

 A molti basta, per una contemplazione suprema ed assoluta della Natura, una sola gemma qualunque
(Plinio)

Mancano ancora tre parti del secondo capitolo, il più corposo e lungo della nostra guida, che raggruppa e presenta la famiglia dei silicati, la più grande di tutte le gemme. Proseguiamo la nostra conoscenza nel mondo dei cristalli e introduciamo altre tre gemme: Agata, Calcedonio, Lapislazzulo.


Agata

Calcedonio (Agata Blu)

Lapislazzulo


AGATA

L’Agata è una varietà compatta e fibrosa di quarzo che forma strati concentrici in una vasta gamma di colori e trame. Ciascuna agata si forma riempiendo una cavità di una roccia ospite. Come risultato, l’agata spesso si trova come nodulo rotondo con bande concentriche.

L’agata si forma per deposizione ritmica di silice, normalmente entro cavità  di rocce basaltiche.

Le differenti colorazioni sono causate dalla presenza di ferro e di manganese. Gli strati dell’Agata possono mostrare diverse intensità di colori, ma all’interno del geode sono pressoché identici.

COLORE: Bianco traslucido, Rosa, Blu, Arancio,Rosso.

PROVENIENZA: Germania, Uruguay, Brasile.

Nel Medioevo l’Agata è stata una gemma particolarmente amata. Era usanza, ad esempio, legare un’Agata alle corna dei buoi come influsso positivo per il futuro raccolto.

Capitolo 2 – Paragrafo 6

Tutte le pietre preziose, gettate nel miele, diventano più splendenti, ognuna secondo il proprio colore, così ogni persona si perfeziona nella sua vocazione, se l’unisce alla devozione.

Un altro entusiasmante appuntamento per conoscere altre splendide gemme appartenenti al gruppo dei silicati.

  • Ossidiana
  • Crisoprasio
  • Amazzonite

OSSIDIANA

Vetro vulcanico, la formazione è dovuta al rapidissimo raffreddamento della lava, ricca di ioni di silicato i quali non riescono a raggiungere la formazione ordinata di un reticolo cristallino, ma assumono una disposizione caotica.

COLORE: dal nero al grigio scuro

PROVENIENZA: Italia, Stati Uniti, Messico,Perù, Brasile, Turchia.

Esso comprende diverse varietà:

OSSIDIANA FIOCCO DI NEVE

La varietà fiocco di neve di ossidiana è caratterizzata da noduli tondeggianti o globulari dette sferuliti( sono strutture raggiate di cristalli fibrosi e aciculari molto comuni in rocce ignee ricche in vetro.) di colore bianco, grigio chiaro o rosa pallido composte da cristobalite o feldspato con abito lamellare o quarzo su una matrice nera o grigio scuro.

COLORE: Bianco,Grigio,Grigio chiaro

PROVENIENZA: Stati Uniti,Messico,Brasile,Turchia

OSSIDIANA DORATA

La varietà Dorata è caratterizzata da inclusioni giallastre, masse compatte con rari micro fenocristalli e/o microscopiche bolle d’acqua. Il ferro e il magnesio le danno un colore nero o verde scurissimo, e le bolle d’aria al suo interno riflessi dorati o iridati.

COLORE: Nero, Verde scuro,riflessi dorati.

PROVENIENZA: Stati Uniti, Brasile, Turchia.

CRISOPRASIO

Il nome della gemma deriva dal greco “crisos prason”, “porro d’oro”,forse per il suo colore verde chiaro o verde mela, con macchie bianche e grigie.

Il crisoprasio, crisopraso o crisopazio è una varietà di calcedonio che contiene piccole quantità di nichel

La presenza di nichel è legata al tipo di mineralizzazione del crisoprasio: quella principale è di tipo idrotermale da soluzioni acquose calde di origine magmatica.

COLORE: Verde chiaro, Verde mela con macchie bianche e grigie. Un colore non stabile:se sottoposta per molto tempo a calore la pietra tende a sbiadire, recuperando la sua tinta soltanto a contatto con un ambiente umido.

PROVENIENZA: Australia occidentale, Germania, Polonia, Russia, Brasile.

Presso gli antichi, il crisoprasio era associato alla dea Venere e rappresentava “il divino amore per la verità”, Nel Medioevo si attribuì a questa pietra un’azione disintossicante, efficace in particolar modo contro la gotta, e un effetto calmante per gli stati di collera.

AMAZZONITE

L’amazzonite è un microclino, ossia un feldspato alcalino, riconoscibile per la sfaldatura netta. Può essere di origine magmatica (processo di formazione idrotermale o nelle pegmatiti), secondaria (sedimenti) o metamorfica (scisti cristallini).

Deve il suo nome al Rio delle Amazzoni, da cui si presupponeva avesse origine, specificamente nella selva del Perù , ma è improbabile che possano esservi giacimenti di feldspato verde nella pianura amazzonica. Più verosimilmente la loro presenza sul greto del fiume è dovuta al trasporto fluviale dai giacimenti montani d’origine.

COLORE: Blu- Verde

A cosa fosse dovuta la sua originale colorazione restò a lungo un mistero. Molti erano portati a pensare alla presenza di rame poiché i suoi composti spesso hanno colori tendenti al blu o al verde. Studi recenti hanno rilevato nel colore verde-blu una piccola quantità di piombo e acqua nel feldspato.

PROVENIENZA: Brasile, Madagascar.

Capitolo 2 – Paragrafo 7

Intagliare non è intaccare una pietra,è trovare il respiro della vita in essa e rivelarlo.

Il nostro viaggio alla scoperte delle gemme più belle e preziose appartenenti al gruppo dei Silicati sta per concludersi,ma vi è ancora tempo per ammirare:

  • ONICE
  • GIADA
  • GRANATO

ONICE

Il nome deriva dal greco “onux” che significa unghia

Mineralogicamente è una varietà di calcedonio, ossia quarzo in masse compatte microcristalline, di colore opaco o semi-opaco, uniforme, che copre le tonalità rosso-bruno e l’intera gamma di grigi fino al nero.
Si forma principalmente in ambiente filoniano-idrotermale di bassa temperatura e metamorfico, oppure, secondariamente, in rocce sedimentarie dove si presenta in forma massiva e stratificata prendendo il nome di selce.
Quando l’agata si presenta in bande piane e parallele, di colore contrastante (chiare/scure), prende il nome di onice
COLORE: Rosso – marrone, Marrone scuro, Nero con possibili striature bianche.
PROVENIENZA: Brasile, India, Madagascar, Uruguay.

A seconda dei colori delle bande, si hanno diverse denominazioni:

SARDONICE

 In latino sarda, sarda o sardonice”una pietra preziosa.
La sarda è una varietà di calcedonio detta anche sardio e sardonica è un minerale traslucido con colore bruno rossastro o giallognolo e toni aranciati. La colorazione è impartita dalla presenza di idrossido di ferro trivalente. È usata come pietra dura per la composizione di piccoli oggetti ornamentali

Sui poteri dell’onice, la tradizione magica ha alternato negli anni le proprie convinzioni
Apprezzata dai romani che vi incidevano i segni zodiacali, al contrario nel medioevo fu considerata foriera di disgrazie e sventure.

 Non cercare di splendere come la giada, ma sii semplice come la pietra.

GIADA

Il nome di questa gemma risale alla conquista spagnola delle Americhe: deriva infatti da “piedra de hjada” ( “pietra della colica”), coniato nel 1565, mentre un altro nome spagnolo è “piedra de los riñones” (“pietra dei reni”), che, tradotto in latino, diventa “Lapis Nephriticus”, da cui Nefrite.
La Giada è composta di particolari minerali silicati distribuiti in una struttura fatta da granuli molto fini e fibre intrecciate, che la rendono molto resistente. La Giada è opaca, ossia impenetrabile alla luce.
COLORE: Spesso presenta un tono verde/verdastro per effetto della presenza del Cromo.
PROVENIENZA: Cina, Birmania,Giappone, Guatemala,Taiwan,Nuova Zelanda,Stati Uniti
Dagli antichi cinesi era chiamata la “Gemma del Cielo”, perché associata all’immortalità e al potere di stabilire un ponte tra cielo e terra

 Tra le varie qualità di giada troviamo:

GIADA IMPERIALE

Giada molto preziosa di un colore che varia tra il Bianco e il Verde muschio

GIADA UVA

Qualità di giada caratterizzata dal colore Verde-Giallastro con presenza d’inclusioni atte a ricordare gli acini dell’uva.

GIADA BURMA

Caratterizzata da un colore molto intenso di Verde.
La giada si produce a Burma ora nota come Myanmar

GRANATO

Il nome “granato” deriva dal latino granatus (grano), con un probabile riferimento al malum granatum (melagrana), pianta con semi rossi con forma e colore simili a quelli di alcuni cristalli di granato.
I granati sono un gruppo di minerali a simmetria cubica e con ampia variabilità chimica che ne conferisce diverse proprietà(cromatiche e fisiche).

Si distinguono alcune tipologie di granato naturale

ALMANDINO

E’ la varietà più comune, di colore rosso, usata come pietra preziosa

PIROPO

Dal colore rosso fuoco è molto usata come gemma, ne esiste una specie di color rosa – viola( Nord Amarica) e una blu (Madagascar)

SPESSARTINA

Color giallo-arancio molto rara.

Capitolo 2 – Paragrafo 8

Una legge d’aggregazione governa i minerali: una legge di sviluppo governa le piante: una legge di moto governa gli astri: una legge governa voi e la vostra vita: legge tanto più nobile ed alta quanto più voi siete superiori a tutte le cose create sulla terra.

Eccoci giunti alla fine di questo grande capitolo nel meraviglioso mondo del gruppo dei silicati,ma non potevamo non parlare del:

  • ELIODORO
  • IOLITE
  • MORGANITE


ELIODORO

Il nome deriva dal greco, lingua in cui questo termine significa “dono del sole”, chiaramente
riferito al colore di questo minerale.
varietà di berillo (ha quindi struttura e proprietà di questo minerale); in rari casi l’eliodoro può presentare radioattività a causa di molecole di ossido di uranio che entrano nel reticolo cristallino. Eliodoro si utilizza per l’estrazione del berillio, ma se cristallizza in qualità da taglio viene venduto in gioielleria
COLORE: Giallo (in varie tonalità, da giallo pallido a giallo-oro); il colore è dovuto ad atomi di ferro trivalente che entrano a livello di impurezze nel reticolo cristallino.
PROVENIENZA: Pakistan,Afganistan,Brasile,Russia,Madagascar.
In passato era molto apprezzato poiché si pensava che fosse un ottimo catalizzatore per l’attività intellettuale. Veniva quindi spesso utilizzata da quelli che si ritenevano uomini di scienza.


IOLITE

La iolite é la varietà di cordierite che per trasparenza e colore si presenta in qualità gemma; la sua caratteristica più famosa é il fortissimo pleocroismo, spesso osservabile anche ad occhio nudo.
cordierite varietà iolite si trova in ambiente igneo (graniti), metamorfico (scisti ) e anche in depositi di tipo alluvionale .
COLORE: Blu intenso a Giallo, il colore varia a seconda della direzione d’osservazione.
PROVENIENZA: India, Birmania, Sri Lanka e Madagascar.
La iolite è una gemma che, per colore e particolarità, si é saputa ritagliare negli anni una sua parte nel mercato gemmologico; deve parte della sua fama alla sua tonalità blu-violacea che le ha fatto guadagnare il soprannome di “water sapphire” (che, per coloro che stanno all’inglese come un rasoio elettrico sta a un talebano, significa “zaffiro d’acqua”).